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18 June 2008

Sciarpa-posapentola

Sto ceracndo di replicare una sciarpa-posapentola che avevo fatto per mia sorella, Non ho foto del lavoro finito ma ho una foto della lana ancora sulla bobina.
Il frutto del mio lavoro e' stato smarrito dall Royal mail. L'avevo spedita assiema ad un'altra sciarpa che avevo fatto per mia mamma ma non sono mai arrivate a destinazione. Non lamentatevi mai piu' dell poste Italiane. Somo molto ma molto ma molto meglio di quelle del regno unito!
Mia sorella mi aveva s
uggerito di filare lana varigata. Io ero scettica ma ho tinto comunque circa 100g di merino. Qello e' stato il mio primo esperimento con coloranti alimentari e microonde. Ho dovuto ritingere la stella lana 3 volte prima di ottenere colori decenti. A quel punto il torciglione di lana era quasi infeltrito e ho dovuto passare diverse ore a "strappare" ciuffi di fibre da filare. Beh filare questa lana e' stato un divertimento. Adesso capisco perche' si vedono cosi' tante lane variegate: sono uno spasso da filare.
Una volta filato un singolo ho realizzato che avevo troppi pochi metri per riuscire a lavorare qualcosa a maglia sicche' ho deciso di inaugurare il mio telaio facendo una sciarpa. Ho deciso di usare cotone perle' come ordito e di farla larga 20 cm. Questo eral il mio promo vero progetto sul telaio ed ho fatto qualche errore:
- battuto troppo forte (si' e' per questo che la chiamo sciarpa-posapentols... un pochino troppo densa)
- overstimato la lunghezza della lana (era una sciarpa molto corta ma
avevo pensato che avremmo potuto usare la stoffa per fare portapenne)
- usato cotone come ordito (mai piu', troppo scivoloso)
- usato un liccio di 7.5 fili per pollice (troppissimo)
- non aver fatto una foto del progetto finito (il peggior errore)
Questa volta sto cercando di ripetere i colori del mio tentativo precedente:
Visto il brutto effetto del cotone questa volta ho usato lana per trama e ordito. Ho inzuppato in acqua a aceto la lana e l'ho divisa in 2 parti uguali. Una volta stizzata la lana l'ho distribuita sulla pellicola trasparente. Ho versato il miglior rosso che sono stata in grado di mischiare sulla meta' destinata alla trama e ho versato varie tonalita' di giallo, rosso e arancio sulla meta' destinata all'ordito.

Ho chiuso le salsicce di lana e ho passato ognuna nel microonde per 3 minuti circa. Ho aspettato che il tutto si raffreddasse e poi ho lavato la lana (per togliere l'odore di aceto) e l'ho risciacquata. Mentre risciacquavo la lana ha perso un po' di colore ma molto molto meno di quanto faccio la stessa operazione con la tintura Dylon.,
Questa volta cerchero' di rimediare a qualcuno dei miei errori: sto filando una lana di colore -quasi- uniforme da usare come ordito e usero' un liccio con 12.5 fili per pollice
Questa volta la trama e' venuta fuori meno varigata ma se tutto va bene verra' bene lo stesso.
Ho cominciato a filare l'ordito, non l'avevo pianificato ma sta venendo molto sottile. Ho "riempito" una bobbina e ho cominciato la seconda. a dire il vero la prima bobbina non e' proprio piena ma non vedo l'ora di cominciare ad attorcigliare i due fili per scoprire quanti metri sono riuscita a produrre.


18 April 2008

Colori alimentari

Ho fatto qualche esperimento con i colori alimentari. Ho letto un sacco di articoli riguardo Cool aid: sono delle bustine piene di coloranti ed aromi artificiali che gli americani usano per avvelenare i propri bambini e per tingere la lana. Nel Regno unito si possono ottenere ordinandoli da negozi di fibre via posta. Per tingere pochi etti di lana servono diverse bustine. Non costano tantissimo ma non sono gratis. Sicche sono andata da Tesco (l'equivalente della Despar) e ho comperato 3 bottigliette di colorante alimentare (quello che si usa per colorare la glassa delle torte e il marzapane) il rosso e il blu erano coloranti artificiali ed il giallo era naturale. Ho comperato anche una bottiglia di aceto di malto.
Ho mischiato diverse tonalita' di verde e l'ho distribuita su un po' di lana e un po' di torciglioni di lana bagnati (di acqua e aceto). Ho poi appoggiato la lana su un canovaccio teso sopra una pentola con 3 dita d'acqua. ho coperto il tutto con carta stagnola, poi con un asciugamano e con un coperchio (il tutto per evitare il clima tropicale). Ho cucinato la mia lana per circa 45 minuti e poi l'ho lasciat areffreddare.
Quando ho aperto la pentol ho trovato della lana dipinta ma non dello stessa tinta che avevo introdotto 2 ore prima: prima della cottura la lana era un verde spento: giallo, blu e un po' di rosso. La lana che e' uscita dall pentola e' quasi turchese: un po' di rosso, blu a molto poco giallo. Dov'e' andato il giallo? Gia', e' finito sul filo di cotone che tiene insieme le matasse e sul canovaccio di cotone. In teoria i colori alimentari non dovrebbero tin
gere il cotone: quando leggi le istruzioni per usare Cool aid ti dicono di usare solo fibre animali. Cool aid e' chimico e il mio giallo e "naturale" sull'etichetta dice annatto e curcuma. Il canovaccio ha gia' subito diversi lavaggi ma ha ancora la sua macchia gialla. Non piu' cosi' vivida ma chiaramente visibile.
Mentre aspettave che la mia lana si cucinasse ho aggiunto qualche ciuffo di lana e il resto del colore in una pentola. Se tingi in una pentola tutta la lana dovrebbe essere tinta dello stesso colore. La mia e' un po' rossa e un po' blu e sopratutto verde. Ho letto che il blu reagisce a un ph piu' acido rispetto agli altri colori. Magari ho causato questo effetto aggiungendo aceto a meta' "cottura".