4 February 2009

Tintura di frutti surgelati

In questo paese i frutti di bosco freschi sono estremamente costosi. I frutti di bosco surgelati sono piu' accessibili sicche' di solito io li compro per mangiarli a colazione. Li compero da Tesco e seppure non dolcissimi sono perlomeno passabili. Il mio ragazzo ha preso una scatola enorme di "forest fruit" da Iceland. Iceland vende quasi solo surgealti di scarsa qualita'. Lui ha provato a mangiare questi frutti ma erano talmente acidi a orribili che ci sarebbe voluto 1 Kg di zucchero per mandar giu' 400 g di frutta... Dopo qualche settimana mi ha chiesto se li volevo mangiare io o altrimenti lui li avrebbe buttati via. Non mi piace buttare il cibo ma d'altra parte quelli non erono cibo erano un rifiuto tossico. Ho deciso di fare un esperimento e tingere un po' di lana. Avevo 100 g di lana e 350 g di frutti. Ho fatto la mordenzatura con alum e allo stesso tempo ho estratto il colore dalle bacche. Ho filtrato le bacche e poi unito il succo e la lana. Nonostante il succo fosse molto scuro la lana era appena appena rosa.
Ho lasciato la lana in ammollo nella pentola per tutto un pomeriggio. Nonostante questo, dopo averla risciacquata la lana era appena appena sporca...

Tappeto di stracci

Qualche mese fa abbiamo strappato uno dei lenzuoli di fanella, non ho avuto il cuore di buttarlo via. L'ho lavato e messo via. Qualche temopo dopo l'ho strappato in strisce larghe circa 3 cm, ho unito le strisce finche' non ho ottenuto 12 lunghe strisce. (dalla finestra del soggiorno alla porta d'ingresso). Ho comperato 2 confezioni di tintura dylon arabian night. ho cominciato con una piccolissima quantita' di polvere e 3 strisce. Le ho tirate fuori dal bagno, ho aggiunto ancora polvere e ho immerso altre 3 strisce. Ho ripeuto l'operazione altre 2 volte finche'. Dopo ciascuna immersione ho risciacquato le strisce. Nella foto si vedono le strisce che si asciugano sullo stendipanni. Visto che il bagno era ancora piuttosto scuro ho immerso anche qualche etto di bioccoli di lana non cardata.

Non li ho tirati fuori e risciacquati. Questo tipo di tintura ha bisogno di piu' tempo per tingere lana. Oltre a questo la lana non ama sbalzi di temoeratura e quindi lasciarla raffreddare nel bagno e' piu' "delicato" sulle fibre.
Per tessere il tappeto ho comperato un cono di cotone da ordito, l'ho lasciato bianco naturale ed ho usato il leccio a trama larga (7,5 fili per pollice). Sono partita dal colore piu' scuro per arrivare al piu' chiaro e poi dal chiaro allo scuro. Ho tinto le strisce dentro una vecchia pentola a pressione, visto che non avevano molto spazio per muoversi la tintura non e' omogenea ma vedo questo come un aspetto positivo:
Con le 4 strisce avanzate ho tessuto il tappeto per il Wc. Tessere le due strisce che abbaracciano la ceramica e' stato abbastanza difficile. Non mi ero resa conto di quanto ordito questo tipo di lavorazione portasse via. Il risultato e' che sono arrivata a malapena a finire il tappetino. Ho dovuto tessere gli ultimi 10 cm spalmata sul telaio con i fili a ridosso del leccio.
Naturalmente mi sono resa conto di diversi errori, il maggiore e' che non avevo nessuna protezione alla fine e inizio dei tappeti. vale a dire che quando ho cominciato ad annodare le frange la trama ha fatto dei tentativi di uscire dai fili dell' ordito e nel caso del tappetino ci e' completamente riuscita.

20 January 2009

Cardatoio

Ho preso a prestito il "cardatoio a tamburo" dall'associazione arti e mestieri "Ulster guild of spinners, weavers and dyers" si tratta del mostro in fotografia qui accanto. Ho deciso che era il caso di prendere il mostro dato che mi trovo ad avere 3 velli interi e due velli quasi completi. Cardare a mano e' un lavoro lungo e faticoso e quando vuoi mantenere lo stesso colore devi cardare e ri-cardare la stessa lana per mescolare il colore.Sono arrivata a case sfinita (pesa un quintale e io non ho la macchina). In teoria si gira la manovella mentre si inseriscono ciuffi di lana dal vassoio. Purtroppo questo cardatoio ha i denti piuttosto laschi e i bioccoli di blueface leicester destinati al maglione sono cosi' densi che anche dopo diversi passaggi nei tamburi la qualita' non e abbastanza buona. Cosi' mi sono rassegnata a cardare grossolanamente a mano per poi passare la lana un paio di volte nel cardatoio. Il risultato sono un muro di coperte, a leggere le istruzion in in vari siti bisognerebbe lasciare la BATT in pace o al massimo arrotolarla attorno a della veline, ma, vista la totale assenza di spazio a casa mia io le ho arrotolate su se stesse fino ad ottenere una specie di palla che tiene le fibre in ordine e non occupa una marea di spazio. Ho lavorato sul cardatoio ogni sera e tutti i week-end e 2 goirni prima di restituire il tutto alla gilda ho finito l'ultima palla di pelo.In totale ho uan borsa di blueface marrone, una di blueface grigia, un borsone enorme di lana marrone (incrocio jacob) e poi diverse borse di lana bianca, ho tinto parte del vello del papa' del mio uomo e parte del vello che il mio collega mi ha spedito da Shepton. Sicche' ho anche diverse alle di pelo colorato.

10 August 2008

Mawata


Quando devo ordinare qualcosa da un negozi on online piuttosto che da un altro non riesco mai a trattenermi dall'aggiungere all'ordine anche qualche nuova (a me) fibra. Sai, con la filosofia del "guadagnare" sul prezzo di spedizione. Mi piace la lana che compero dall Ulster wool board in Muckamore ma mi piace anche provare nuove fibre. Alcuni mesi fa ho ricevuto un pacco da Fibrecrafts (www.fibrecrafts.co.uk). Avevo ordinato diversi campioni di lana e varie fibre animali e vegetali. Tra le altre c'era una bustina di mawata silk caps. Devo ammettere che di fronte a una fibra cosi' lussuosa mi sono trovata ad avere un certo complesso di inferiorita'. Per diverse settimane mi sono limitata ad accarezzare i fazzolettini di seta. Una mattina ho preso il coraggio a due mani, ho tinto il tutto nei toni del prugna e del borgogna e poi... Ho abbandonato la seta di nuovo.



mawata silk caps e' il nome che viene dato ad una particolare preparazione della seta. Ci sono diverse qualita' di seta, la migliore viene immersa in acqua calda e viene svolta e attorcigliata. Quella di qualita' inferiore o quei bozzoli che vengono portati a maturazione e che di conseguenza hanno un buco viene pulita dalla sericina e ogni bozzolo viene allungato e steso su una struttura quadrata. Centinaia do bozzoli vengono impilati su questa struttura. la seta filata da questi bozzoli non e' liscia e perfetta quanto quella dei bozzoli "svolti" e viene usata per fare lo shantung.
Piu' di un mese dopo ho cominciato a filare e, come al solito, mi sono buttata sul sottile. Sono soddisfatta dei colori anche se non si sono distribuiti uniformemente, per ovviare a questo problema prendo i fazzoletti alternativamente dall fondo e dalla cima della pila.Sono soddisfatta della tectica che sto usando, non sono sicura di essere soddisfatta dell consistenza del filo: le piccole palline e nodini tipici dei mawata rendono il filo irregolare.
Prima di cominciare a filare ho fatto un po' di ricerca:
Ho trovato due sistemi di filare da mawata silk caps.1- separare un "fazzolettino" e cominciare a filare dal centro del "fazzoletto"2- separare un "fazzolettino", creare un buco nel centro e continuare a ingrandire il buco finche' si puo' rompere in un punto e poi si puo' filare come se fosse un roving.
Ho scelto la seconda tecnica dato che sebbra che sia piu' facile da filare e dovrebbe dare un filo piu' lucido dato che quasi tutte lefibre sono distribuite nella stessa direzione.
Ho rimepito doe mezze bobbine e mi sono resa conto che, anche raddoppiato a due a due, il filo e' troppo sottile. Ho filato un po' di merino nero e ora ho piu' di 1000 m di merino-seta. Devo ancora decidere cosa fare di preciso...

19 July 2008

Rat scarf

I finally finished my sister's horrible scarf.
Some months ago, chatting at the phone with my sister I told her about all the incredible fibres you can get from Wingham Wool Work (www.winghamwoolwork.co.uk). To a non spinner/knitter bamboo and tencel and nettle sound quite exotic.
When I got to the animal fibres, at the end of the page, there it was -among al the other lovely beasts- possum, I can't remember how it happened but I said I'll make her a rat scarf.

Unfortunately (for me) I already had a list of items I intended to order from Wingham Wool Work and so there I was a couple of days later, ordering (among the other things) 100g of possum. This possum come from
New Zealand where is a pest and is not the cute rat from North America
but a quite larger marsupial. Possums are killed and the hair sold to finance the culling of this invasive specie.
So, there you go, these are the humble beginnings of the "rat scarf" (as it was christened by my sister).

One might think that it is insensitive to give her something I defined horrible few row above. In my defence I can say that she has been forewarned (although she might not be prepared for the full extent of the horribleness).

I received my tightly packed bag of possum, I pulled a bit of it out and I saw that it was going to be tough: the fibres are no longer than 2 cm (and I think they are in average shorter) and slippery. I tried to spin it on its own but clearly it did not work.
I spent a morning blending it with some white merino and managed to spin it. I could not spin much of it at one time. I had to stop when I reached a certain level of curse yelling... I am not a great spinner but I split my singles very rarely (say once a bobbin or less)

My possum mix breaks continuously. The logical choice would have been to mix the
bloody beast with some more merino but at that stage I already hated it and I could not bear to use any of my lovely merino to improve it and besides I did not want a huge amount of yarn that I could never use... Although I could use the leftovers if I need to give a present to the cow who used to share the flat with me ha ha ha (evil laugh)
What's more is that the fibres are so short and thin that blending means a lot of sneezing an a thin coat of fur everywhere: not nice.

Anyhow I managed to spin 2 bobbins of singles and I plied
it with a lot of twist. I knitted it and I can't wait to get rid of it.
I had t choose a fast pattern, that did not curl at the edges, that accommodates thick and thin yarn and that didn't make me die of boredom. I tried the Morning Surf Scarf but it made it look like loads of dirty mouths opening in the texture of the scarf. So I decided to keep the "dropped yarnovers" and use them along the whole row. I made it totally random: when I felt like it I would break the garter stitch with a row of looong stitches.

Do not get me wrong
about possum: I am not saying that it is a fibre to forget, it is very very soft and probably very warm. If somebody could mechanically blend a 60% merino 40% possum mix I think it could be great especially with a black or dark brown merino (the possum has a funny and sad shade of brown otherwise).

As it is I don't want to have nothing to do with possum for a very very very long time.

11 July 2008

Nuovi velli

Lo scorso venerdi' sono andata all "Ulster wool group" con l'intenzione di comperare un vello per fare un maglione per il mio molto comprensivo upmo. Era la seconda volta che ci andavo. La prima volta ho fatto conoscenza con la signora che lavora nell'ufficio e con un signore che lavore nel capannone e che mi ha accompagnato in giro. Questa volta sono arrivata e la signora mi ha detto: "Sei tornata!" E poi ho incontrato lo stesso signore lui mi ha detto: "Sei tornata!" e poi mi ha accompagnato in giro per i bidoni in cerca di un buon vello. Prima di tutto mi ha portato al bidone dei purarazza Jacob. La lana jacob mi piace dal punto di vista della consistenza e morbidezza mo stavo cercando un colore unico e possibilmente scuro. Le Jacob invece sono bianche a puntini marroni (grossi punti).Ho chiesto di vedere Blueface leicester scuro. Le BL sono piuttosto piccole sicche’ ho scovato due bellissimi velli grigio marroni, io ne avrei preso solo uno ma il tizio che mi aiutava mi ha detto che uno da solo pesava 1 Kg il che significa che tolto lo sporco e gli scarti non avrei abbastanza per un maglione. Cosi’ alla fine ne ho presi due.Mentre mi stavo tuffando dentro al bidone per scovare il vello perfetto un tizio si e’ avvicinato e (con lo stesso atteggiamento che ci si potrebbe aspettare da unpusher in pato della valle alle due di notte) mi dice: “Vuoi alpaca? Ho alpaca”.Il tizio dell’alpaca portera’ i velli (tosati 3 anni fa) al capannone e l’uomo che lavora li’ ha preso il mio numero e ah promesso che mi chiamera’ per farmi sapere se hano rivevuto i velli e se vale la pena fare il viaggio.Una volta scelta la lana per il mio uomo ho chiesto di vedere velli di Wensleydale ma o l’uomo non mi ha sentita o il mio accentone italiano mi ha tradita ancora e invece di wenleydale mi ha mostrato ancora la “zona Jacob” (sembra che jacob sia la sua passione o forse ha letto che la lana Jacob e’ perfetta per i proncipianti). Questa volta mi ha mostrato gli incroci Jacob + qualche altra specie. Mi sono innamorata: e’ un vello enorme, marrone e... denso. Il vello di Blueface e morbidissimo e lucido, e’ la specie britannica piu’ vicina (come qualita’) al merino. E’ meraviglioso ma qusto incrocio Jacob ha piu’ corpo e’ piu’ vicino al mio “genere”.Mentre stavo raccogliendo i velli di Blueface l’uomo ha chiamato l’ufficio per farsi dare i prezzi. Finita la telefonat ha cominciato a dirmi e ripetermi che il blueface era molto costoso. L’anno scorso mi ero portata a casa 2,5 Kg di vello per 1,27£. E non riuscivo ad immaginare come un’altra razza potesse essere COSTOSA. Ma L’omino continuava a ripetere quanto 1£ piu’ iva fosse costoso... Ad un certo punto ho cominciato a pensare che magari intendeva 1£ per 100 g. Siamo arrivati alla bilancia e a quel punto mi chiedevo se intendeva 10£ al Kg dato che, una volta pesata la bosra di blueface, e una volta visto che il peso era 3 kg si e’ offerto di mentire all’impiegata e dirle che erano solo 2 kg. Alla fine ho preso l’autobus con 7 kg di vello: 3 kg di Blueface e 4 di Jacob cross. Il tutto per 5.50£ (sarebbero stati 5.53£ ma l’impiegata ha told i penny).Mi sono incamminata e, dopo 20 minuti di stada ho raggiunto la fermata e mi sono resa conto che il mio autobus era passato 20 minuti prima e che il successivo sarebbe passato di li’ a 1 ora e 40 minuti. E, tra l’atro, avevo anche fame.Dovevo andare a lavorare quella sera cosi’ ho lasciato le borse in bagno (a pecorare). La mattina successiva mi sono svegliata all’alba e ho cominciato la mia cernitura-ammollo-lavaggio-sgocciolatura-centrifuga routine. Alle 10.30 circa il mio fantastico (e molto paziente) uomo e’ uscito dal letto tutto sonnacchioso e adorabile e io ho cercato di rientrare ne letto tutta dolorante e stanca.Tre giorni dopo tutta la lana e’ asciutta e compressa in 3 enormi borse: l’incrocio nella piu’ grande, il Blueface grigio nella borsa bianca e il Blueface marrone nella borsa rossa.Ieri ho filato 2 campioni (uno per specie) e temo che il Blueface, con quei bioccoli cosi’ densi, e’ ancora molto lanolinico. Sto pensando se sia il caso di ri-lavarlo cosy’ com’e’ o se filarlo e lavarlo nella matassa.

18 June 2008

Sciarpa-posapentola

Sto ceracndo di replicare una sciarpa-posapentola che avevo fatto per mia sorella, Non ho foto del lavoro finito ma ho una foto della lana ancora sulla bobina.
Il frutto del mio lavoro e' stato smarrito dall Royal mail. L'avevo spedita assiema ad un'altra sciarpa che avevo fatto per mia mamma ma non sono mai arrivate a destinazione. Non lamentatevi mai piu' dell poste Italiane. Somo molto ma molto ma molto meglio di quelle del regno unito!
Mia sorella mi aveva s
uggerito di filare lana varigata. Io ero scettica ma ho tinto comunque circa 100g di merino. Qello e' stato il mio primo esperimento con coloranti alimentari e microonde. Ho dovuto ritingere la stella lana 3 volte prima di ottenere colori decenti. A quel punto il torciglione di lana era quasi infeltrito e ho dovuto passare diverse ore a "strappare" ciuffi di fibre da filare. Beh filare questa lana e' stato un divertimento. Adesso capisco perche' si vedono cosi' tante lane variegate: sono uno spasso da filare.
Una volta filato un singolo ho realizzato che avevo troppi pochi metri per riuscire a lavorare qualcosa a maglia sicche' ho deciso di inaugurare il mio telaio facendo una sciarpa. Ho deciso di usare cotone perle' come ordito e di farla larga 20 cm. Questo eral il mio promo vero progetto sul telaio ed ho fatto qualche errore:
- battuto troppo forte (si' e' per questo che la chiamo sciarpa-posapentols... un pochino troppo densa)
- overstimato la lunghezza della lana (era una sciarpa molto corta ma
avevo pensato che avremmo potuto usare la stoffa per fare portapenne)
- usato cotone come ordito (mai piu', troppo scivoloso)
- usato un liccio di 7.5 fili per pollice (troppissimo)
- non aver fatto una foto del progetto finito (il peggior errore)
Questa volta sto cercando di ripetere i colori del mio tentativo precedente:
Visto il brutto effetto del cotone questa volta ho usato lana per trama e ordito. Ho inzuppato in acqua a aceto la lana e l'ho divisa in 2 parti uguali. Una volta stizzata la lana l'ho distribuita sulla pellicola trasparente. Ho versato il miglior rosso che sono stata in grado di mischiare sulla meta' destinata alla trama e ho versato varie tonalita' di giallo, rosso e arancio sulla meta' destinata all'ordito.

Ho chiuso le salsicce di lana e ho passato ognuna nel microonde per 3 minuti circa. Ho aspettato che il tutto si raffreddasse e poi ho lavato la lana (per togliere l'odore di aceto) e l'ho risciacquata. Mentre risciacquavo la lana ha perso un po' di colore ma molto molto meno di quanto faccio la stessa operazione con la tintura Dylon.,
Questa volta cerchero' di rimediare a qualcuno dei miei errori: sto filando una lana di colore -quasi- uniforme da usare come ordito e usero' un liccio con 12.5 fili per pollice
Questa volta la trama e' venuta fuori meno varigata ma se tutto va bene verra' bene lo stesso.
Ho cominciato a filare l'ordito, non l'avevo pianificato ma sta venendo molto sottile. Ho "riempito" una bobbina e ho cominciato la seconda. a dire il vero la prima bobbina non e' proprio piena ma non vedo l'ora di cominciare ad attorcigliare i due fili per scoprire quanti metri sono riuscita a produrre.